domenica 20 novembre 2011

Cinema


Preparate un’esposizione orale con l’aiuto delle domande :

  1. Quali generi di film conoscete ?
  2. Quali sono i vostri preferiti?
  3. Di quali due/tre film vi ricordate ?
  4. Quale film avete visto più di una volta?
  5. Di quale film avete un brutto ricordo? Perché?
  6. Quale attore o attrice celebre vi piacerebbe incontrare o intervistare?
  7. Qual è l’ultimo film che avete visto al cinema? Raccontate…
  8. Qual è l’ultimo film che avete visto in televisione? Raccontate…
  9. Alcuni grandi film sono adattamenti di grandi opere letterarie. Quali conoscete?
  10. Ricordate il primo film che vi ha fatto piangere? 
  11. E l’ultimo?

1.  Quels genres de films connaissez-vous ?
2.  Quels sont vos trois genres de films préférés ?
3.  De quels  deux/trois bons films vous souvenez-vous ? Lequel est pour vous le meilleur ?
4.  Quel film avez-vous vu plus d'une fois ? 
5.  De quel film gardez-vous un très mauvais souvenir ? Pour quelle raison ?
6.  Quel acteur ou quelle actrice célèbre aimeriez-vous rencontrer ou interviewer ? 
7.  Quel est le dernier film que vous avez vu au cinéma? Racontez un peu...
8.  Quel est le dernier film que vous avez vu à la télé ? Racontez un peu...
9.  Certains films sont des adaptations d'œuvres littéraires. Quelles grandes adaptations connaissez-vous ?
10.            Y a-t-il un film qui vous ait plu davantage que le livre dont il s'inspire ?
11.             Vous souvenez-vous du premier film qui vous a fait pleurer ?
12.             Quel est le dernier film qui vous a fait pleurer ?

martedì 15 novembre 2011

Bianca come il latte, rossa come il sangue

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno.
Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.






"Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco... Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco. Non so rimanere in silenzio o da solo, che è lo stesso. Mi viene un dolore poco sopra la pancia o dentro la pancia, non l'ho mai capito, da costringermi a inforcare il mio bat-cinquantino, ormai a pezzi e senza freni (quando mi deciderò a farlo riparare?), e girare a caso fissando negli occhi le ragazze che incontro per sapere che non sono solo. Se qualcuna mi guarda io esisto.
Ma perché sono così? Perdo il controllo. Non so stare solo. Ho bisogno di... manco io so di cosa. Che rabbia! Ho un iPod in compenso. Eh sì, perché quando esci e sai che ti aspetta una giornata al sapore di asfalto polveroso a scuola e poi un tunnel di noia tra compiti, genitori e cane e poi di nuovo, fino a che morte non vi separi, solo la colonna sonora giusta può salvarti. Ti sbatti due auricolari nelle orecchie ed entri in un'altra dimensione. Entri nell'emozione del colore giusto."




lunedì 14 novembre 2011

Il decalogo per mantenersi in forma


È noto come l'esercizio fisico sia la forma più efficace di prevenzione delle malattie e dell'invecchiamento, specialmente da un punto di vista cardio-vascolare, ed anche il presupposto per dimagrire, se si è sovrappeso. Ma tutti sappiamo anche quanto sia difficile, una volta presa consapevolezza della questione, seguire un regolare ed efficace programma di attività fisica.
Un'esperta in materia, la personal trainer Tonya Gutch, ha pubblicato una lista di 10 consigli per aiutarci a rispettare veramente i propositi personali di esercizio fisico quotidiano. Il suo decalogo si basa sulla constatazione che, anziché sensibilizzare le persone in tema di salute, sia molto più efficace fornire loro suggerimenti pratici immediatamente applicabili.
Ecco i dieci consigli, validi per tutte le età.
1) Darsi obiettivi concreti e specifici: ad esempio, 20 minuti di esercizio 3 volte alla settimana, senza dimenticarsi di appuntare su carta i progressi compiuti.
2) Usare vari stratagemmi per ricordare: l'esercizio va considerato come un vero appuntamento. Per ricordarselo, si possono lasciare le scarpe da ginnastica vicino alla porta d'ingresso, o tenere sempre la sacca sportiva in auto.
3) Adottare gratificazioni, ma non alimentari: il raggiungimento degli obiettivi prefissati va premiato, ad esempio con un film, un massaggio, una sessione di pedicure, ecc.
4) Acquistare un buon paio di scarpe: devono essere talmente comode, da non vedere l'ora di indossarle. Ma non devono essere troppo alte da tenere la caviglia. È anche importante cambiarle non appena si consumano.
5) Trovare un compagno/a, una classe o un gruppo: fare esercizio con qualcun altro è un elemento determinante per la motivazione. La presenza di altri, inoltre, costituisce un disincentivo per abbandonare.
6) Cominciare lentamente: iniziare con sessioni di 10-15 minuti, magari replicate nel corso della giornata. Se all'inizio si esagera - ad esempio facendo subito un'ora di esercizio intenso - è probabile che la voglia passi presto.
7) Camminare: per la maggior parte dei casi, è l'esercizio che ci vuole: camminare è più che sufficiente. Farlo velocemente è ancora meglio. Ma l'importante è farlo regolarmente, con obiettivi precisi, magari con l'aiuto di un contapassi.
8) Non puntare su attrezzature sofisticate: non c'è affatto bisogno di macchinari da palestra, per fare esercizio! Anzi, recentemente la tendenza tra i "personal trainer" è di tornare all'uso di attrezzi molto semplici (pesi, palla, ecc.).
9) Usare gruppi multipli di muscoli: scegliendo esercizi che coinvolgono più parti del corpo, si bruciano più calorie, a parità di tempo.
10) Procurarsi un aiuto anti-noia: per qualcuno può essere un lettore mp3 tipo ipod, per un altro gli audio-libri, o persino la TV, quando questo è possibile. Ma è importante che ciascuno scelga in base ai propri gusti.
 E voi? Cosa fate per mantenervi in forma ? Raccontate la vostra attività sportiva quotidiana (max. 120 parole)

giovedì 10 novembre 2011

Il calcio


Lo sport più praticato e seguito in Italia è il calcio, che si gioca in undici contro undici : dieci giocatori ed un portiere. Il calcio italiano è diviso in quattro categorie: le serie A e B (formate da grandi società che schierano giocatori professionisti) e le serie C e D (dove i giocatori sono dilettanti).
La stagione calcistica delle serie A e B dura nove mesi, da settembre a giugno, e termina con la conquista dello "scudetto", un distintivo tricolore a forma di scudo, che i giocatori della squadra campione d'Italia porteranno sulla maglia nella stagione successiva. Durante questo periodo, molti italiani passano il pomeriggio della domenica allo stadio per vedere la partita e fare il tifo per la squadra del cuore. Chi non va allo stadio, può seguire la sua squadra anche alla televisione, anche in diretta.
Le squadre di serie A che terminano una stagione nelle prime posizioni  partecipano  anche a competizioni europee, come la Coppa dei Campioni, la Coppa Uefa, etc. Le partite di questi tornei si giocano il mercoledì e sono seguite da moltissimi spettatori, sia che le squadre giochino in casa, sia che si trovino in trasferta all'estero.
Le più importanti ed antiche squadre di calcio di serie A sono: a Milano, l'Inter ed il Milan; a Torino, la Juventus ed il Torino; a Roma, la Lazio e la Roma; a Genova, la Sampdoria ed il Genoa. Accanto a queste squadre, che due volte all'anno si incontrano per lo scontro diretto e danno vita all'evento più sentito del campionato, "il derby cittadino", ci sono altre squadre importanti, come il Napoli e la Fiorentina che hanno anch'esse un gran numero di tifosi appassionati .
Le squadre di serie A, oltre ad avere i nomi ufficiali , sono spesso chiamate con soprannomi che derivano dai colori delle loro maglie. Ad esempio, i giocatori della Fiorentina vengono chiamati anche "I Viola", quelli del Milan "I Rossoneri", quelli dell'Inter "I Nerazzurri" e quelli della Roma "I Giallorossi".
Accanto alle squadre di calcio di ogni città, l'Italia ha una squadra nazionale (gli Azzurri) che è tra le più titolate del mondo. La squadra nazionale è formata dai migliori giocatori delle squadre cittadine, con un'unica restrizione: nella squadra nazionale essi devono necessariamente essere di nazionalità italiana, mentre le squadre cittadine spesso acquistano anche calciatori stranieri.
Il calcio è uno sport molto ricco. I giocatori delle squadre di calcio di serie A ricevono molto spesso ingaggi favolosi  e  possono essere acquistati e venduti dalle società. Le attività di compravendita dei giocatori si chiamano "calcio-mercato".
Le società calcistiche (di solito Società Per Azioni, S.P.A.) sono spesso di proprietà di grandi industriali e dispongono di notevoli capitali, che derivano sia dalla sottoscrizione degli azionisti, sia dal finanziamento degli sponsor. Le maglie dei giocatori, infatti, sono diventate negli ultimi anni uno spazio pubblicitario sul quale compare il nome o il logo di un'impresa. Un altro meccanismo di finanziamento per le società calcistiche è la sottoscrizione di abbonamenti dello stadio.

Legata al campionato di calcio, in Italia esiste anche un sistema di scommesse (il Totocalcio, al quale  è stato aggiunto il Totogol) diffusissimo, che premia chi riesce a prevedere il risultato di tredici partite tra la serie A e la B. Per partecipare a questo concorso a premi si deve riempire una "schedina" con il proprio pronostico: il segno 1 indica che pensiamo che la squadra che gioca in casa vincerà, il segno 2 significa che riteniamo che la squadra che gioca in trasferta vincerà, il segno X significa che prevediamo un pareggio.
Per il  Totogol si devono pronosticare, all'interno del  palinsesto ,comune con Totocalcio, di 14 partite, i 7 incontri nei quali si segneranno più gol, in ordine decrescente per numero di reti.

mercoledì 9 novembre 2011

Trovare un lavoro



Marc  ha trovato lavoro come barista in un bar di Viale Ceccarini  a Riccione.
Il suo datore di lavoro si chiama Giovanni Bianchi. Marc ha firmato un contratto nel
quale sono indicate le condizioni di lavoro: l’orario giornaliero, la paga oraria, i periodi di
ferie e di riposo.
Ha ricevuto già il primo stipendio e ha controllato bene la busta paga che gli hanno dato.
Su questo foglio il suo datore di lavoro ha scritto i contributi che ha versato per la pensione e  l’assistenza sanitaria .
Oggi Marc è molto stanco perché ha lavorato due ore in più; ha fatto lo straordinario
perché nel bar c’era molta gente ma è contento perché al mare  ha conosciuto una ragazza italiana che si chiama Cristina e che lavora come cassiera  alla Oviesse .
Anche altri amici di Marc hanno trovato lavoro: John  ha letto un annuncio su “Tutto città”, ha telefonato subito e  adesso lavora come cuoco in una pizzeria di Rimini.
Manuel, invece, che ha frequentato un  corso di lingua per stranieri e ha imparato bene l’italiano,
 ha  trovato un lavoro, come cameriere, a  Cesenatico  nell’hotel “ Sole e mare”.


Leggete il testo e rispondete V(vero) o F (falso) :

1. Marc ha trovato lavoro come operaio 

 2. Il suo datore di lavoro si chiama Giovanni Rossi

 3. Marc ha già ricevuto la prima paga

 4. Il datore di lavoro versa i contributi per la pensione e l’assistenza sanitaria   

 5. Marc è stanco perché ha lavorato 4 ore in più

 6. Marc ha conosciuto Cristina 

 7. Cristina fa l’animatrice  al mare 

 8. John  lavora a  “Città Nostra”

 9. Manuel ha trovato un lavoro come muratore

 10. Manuel ha frequentato il corso di italiano



Leggete  gli annunci e poi compilare la tabella

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Tipo di lavoro
Caratteristiche
richieste
Luogo di
lavoro
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