mercoledì 23 novembre 2011

Glauco


Glauco, un fanciullo dalla chioma bionda,
dal bel vestito di marinaretto,
e dall’occhio sereno, con gioconda
voce mi disse, nel natìo dialetto:

“Umberto, ma perché senza un diletto
tu consumi la vita, e par nasconda
un dolore o un mistero ogni tuo detto?
Perché non vieni con me sulla sponda

Del mare, che in sue azzurre onde c’invita?
Qual è il pensiero che non dici, ascoso,
e che da noi, così a un tratto, t’invola?

Tu non sai come sia dolce la vita
Agli amici che fuggi, e come vola
A me il mio tempo, allegro e immaginoso.

(U. Saba)

  1. Presentate i due protagonisti
  2. Quali differenze di carattere essi presentano?
  3. Quali elementi del testo  permettono di individuare il sentimento di amicizia che lega i due giovani?
  4. In che modo  Glauco cerca di persuadere Umberto ad abbandonare la tristezza e a partecipare alla vita dei suoi coetanei?
  5. Che cosa consiglia Glauco all’amico e che significato ha l’invito del mare con le sue “azzurre onde”?

* Quali caratteristiche dovrebbe avere il vostro amico ideale? *

domenica 20 novembre 2011

La solidarietà


Preparate un’esposizione orale con l’aiuto delle domande :

1.  Quali ONG- organizzazioni non governative, consacrate all’aiuto umanitario o solidale conoscete?
2.  Nella vostra città, esiste la possibilità di impegnarsi in un’organizzazione di questo tipo?
3.  Conoscete dei progetti solidali anche se non avete mai partecipato?
4.  Cosa pensate del fatto di dare un po’ di denaro a queste organizzazioni?
5.  Avete probabilmente incontrato dei Senza fissa dimora nelle strade della vostra città o di una grande metropoli. Come aiutarli?
6.  In quale Paese del Terzo Mondo vi piacerebbe poter aiutare?
7.  Cosa sapete dell’organizzazione "Amnesty International" ?
8.  Cosa sapete dell’organizzazione "Greenpeace"
9.  Cosa sapete delle organizzazioni umanitarie “Medici senza frontiere” , “Croce Rossa Internazionale”?
10.      Conoscete i gruppi “Caritas” “Mani Tese”








1. Quelles ONG, -organisations non-gouvernementales- , consacrées à l'aide humanitaire ou solidaire connaissez-vous ? 
2. Dans votre ville, y a-t-il la possibilité de s'investir dans une des organisations de ce genre ? 
3. Connaissez-vous des projets solidaires même si vous n'y avez pas participé ? 
4. Que pensez-vous du fait de donner un peu d'argent à ces organisations non gouvernementales ? 
5. Vous avez peut-être rencontré des Sans Domicile Fixe - SDF - dans les rues de votre ville ou d'une grande capitale. Comment peut-on les aider ? 
6. Dans quel pays du Tiers Monde aimeriez-vous apporter votre aide ? 
7. Que savez-vous de l'organisation "Amnesty International" ? 
8. Que savez-vous de l'organisation "Greenpeace" ? 
9. Que savez-vous des organisations humanitaires "Médecins sans frontières" ,"Croix Rouge Internationale" ? 
10. Connaissez-vous les groupes « Emmaüs », « Les Restos du cœur » ?

Cinema


Preparate un’esposizione orale con l’aiuto delle domande :

  1. Quali generi di film conoscete ?
  2. Quali sono i vostri preferiti?
  3. Di quali due/tre film vi ricordate ?
  4. Quale film avete visto più di una volta?
  5. Di quale film avete un brutto ricordo? Perché?
  6. Quale attore o attrice celebre vi piacerebbe incontrare o intervistare?
  7. Qual è l’ultimo film che avete visto al cinema? Raccontate…
  8. Qual è l’ultimo film che avete visto in televisione? Raccontate…
  9. Alcuni grandi film sono adattamenti di grandi opere letterarie. Quali conoscete?
  10. Ricordate il primo film che vi ha fatto piangere? 
  11. E l’ultimo?

1.  Quels genres de films connaissez-vous ?
2.  Quels sont vos trois genres de films préférés ?
3.  De quels  deux/trois bons films vous souvenez-vous ? Lequel est pour vous le meilleur ?
4.  Quel film avez-vous vu plus d'une fois ? 
5.  De quel film gardez-vous un très mauvais souvenir ? Pour quelle raison ?
6.  Quel acteur ou quelle actrice célèbre aimeriez-vous rencontrer ou interviewer ? 
7.  Quel est le dernier film que vous avez vu au cinéma? Racontez un peu...
8.  Quel est le dernier film que vous avez vu à la télé ? Racontez un peu...
9.  Certains films sont des adaptations d'œuvres littéraires. Quelles grandes adaptations connaissez-vous ?
10.            Y a-t-il un film qui vous ait plu davantage que le livre dont il s'inspire ?
11.             Vous souvenez-vous du premier film qui vous a fait pleurer ?
12.             Quel est le dernier film qui vous a fait pleurer ?

martedì 15 novembre 2011

Bianca come il latte, rossa come il sangue

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno.
Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.






"Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco... Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco. Non so rimanere in silenzio o da solo, che è lo stesso. Mi viene un dolore poco sopra la pancia o dentro la pancia, non l'ho mai capito, da costringermi a inforcare il mio bat-cinquantino, ormai a pezzi e senza freni (quando mi deciderò a farlo riparare?), e girare a caso fissando negli occhi le ragazze che incontro per sapere che non sono solo. Se qualcuna mi guarda io esisto.
Ma perché sono così? Perdo il controllo. Non so stare solo. Ho bisogno di... manco io so di cosa. Che rabbia! Ho un iPod in compenso. Eh sì, perché quando esci e sai che ti aspetta una giornata al sapore di asfalto polveroso a scuola e poi un tunnel di noia tra compiti, genitori e cane e poi di nuovo, fino a che morte non vi separi, solo la colonna sonora giusta può salvarti. Ti sbatti due auricolari nelle orecchie ed entri in un'altra dimensione. Entri nell'emozione del colore giusto."




lunedì 14 novembre 2011

Il decalogo per mantenersi in forma


È noto come l'esercizio fisico sia la forma più efficace di prevenzione delle malattie e dell'invecchiamento, specialmente da un punto di vista cardio-vascolare, ed anche il presupposto per dimagrire, se si è sovrappeso. Ma tutti sappiamo anche quanto sia difficile, una volta presa consapevolezza della questione, seguire un regolare ed efficace programma di attività fisica.
Un'esperta in materia, la personal trainer Tonya Gutch, ha pubblicato una lista di 10 consigli per aiutarci a rispettare veramente i propositi personali di esercizio fisico quotidiano. Il suo decalogo si basa sulla constatazione che, anziché sensibilizzare le persone in tema di salute, sia molto più efficace fornire loro suggerimenti pratici immediatamente applicabili.
Ecco i dieci consigli, validi per tutte le età.
1) Darsi obiettivi concreti e specifici: ad esempio, 20 minuti di esercizio 3 volte alla settimana, senza dimenticarsi di appuntare su carta i progressi compiuti.
2) Usare vari stratagemmi per ricordare: l'esercizio va considerato come un vero appuntamento. Per ricordarselo, si possono lasciare le scarpe da ginnastica vicino alla porta d'ingresso, o tenere sempre la sacca sportiva in auto.
3) Adottare gratificazioni, ma non alimentari: il raggiungimento degli obiettivi prefissati va premiato, ad esempio con un film, un massaggio, una sessione di pedicure, ecc.
4) Acquistare un buon paio di scarpe: devono essere talmente comode, da non vedere l'ora di indossarle. Ma non devono essere troppo alte da tenere la caviglia. È anche importante cambiarle non appena si consumano.
5) Trovare un compagno/a, una classe o un gruppo: fare esercizio con qualcun altro è un elemento determinante per la motivazione. La presenza di altri, inoltre, costituisce un disincentivo per abbandonare.
6) Cominciare lentamente: iniziare con sessioni di 10-15 minuti, magari replicate nel corso della giornata. Se all'inizio si esagera - ad esempio facendo subito un'ora di esercizio intenso - è probabile che la voglia passi presto.
7) Camminare: per la maggior parte dei casi, è l'esercizio che ci vuole: camminare è più che sufficiente. Farlo velocemente è ancora meglio. Ma l'importante è farlo regolarmente, con obiettivi precisi, magari con l'aiuto di un contapassi.
8) Non puntare su attrezzature sofisticate: non c'è affatto bisogno di macchinari da palestra, per fare esercizio! Anzi, recentemente la tendenza tra i "personal trainer" è di tornare all'uso di attrezzi molto semplici (pesi, palla, ecc.).
9) Usare gruppi multipli di muscoli: scegliendo esercizi che coinvolgono più parti del corpo, si bruciano più calorie, a parità di tempo.
10) Procurarsi un aiuto anti-noia: per qualcuno può essere un lettore mp3 tipo ipod, per un altro gli audio-libri, o persino la TV, quando questo è possibile. Ma è importante che ciascuno scelga in base ai propri gusti.
 E voi? Cosa fate per mantenervi in forma ? Raccontate la vostra attività sportiva quotidiana (max. 120 parole)